Ho visto un video molto seguito ed acclamato nel quale si davano consigli sbagliati su come caricare il telefono (anche che andavano contro a un utilizzo sicuro del telefono). Il telefono si può caricare con tranquillità, facendo attenzione ad alcuni semplici dettagli senza rovinarsi la vita.
Dizionario facile: RTFM
- Pensieri In Codice: L’audio negli eventi dal vivo
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Quando ho un po’ di tempo libero, molto di rado, apro youtube e scorro la sua homepage.
Ci sono i video dei canali ai quali sono iscritto e che non riesco mai a vedere tutte le nuove uscite.
Poi ci sono i video estemporanei.
Mi compare questo video di un professore di fisica, capelli bianchi sparati, quasi un milione di followers, video uscito da meno di 10 giorni, mezzo milione di views “stai distruggendo la batteria del tuo telefono, non lo ricaricare mai più così” con la solita faccia allampanata come va ora di moda in ogni video di youtube.
Con un misto di curiosità e scetticismo ho guardato il video.
Le fesserie contenute al suo interno hanno avuto almeno un risultato positivo: mi è venuta l’idea di scrivere questa puntata.
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Ogni puntata una parola o un acronimo tecnologico spiegati in modo semplice, così da poter comprendere meglio la tecnologia, anche se usa termini difficili.
L’acronimo di oggi è RTFM, in inglese Read The F Manual, ho evitato la parolaccia per non dover flaggare la puntata come esplicita, in italiano edulcorato sta per leggi il maledetto manuale.
Questo acronimo viene scritto solitamente quando qualcuno chiede cose banali su un prodotto o su un programma che sono facilmente reperibili nel suo manuale d’uso. Chi risponde, al posto di fornire la pappa pronta, risponde con un RTFM, che ha un tono un po’ rude, ma che dice chiaramente una cosa del tipo “hai chiesto una cosa molto banale, che puoi leggere sul manuale o, nei tempi attuali cercando lo stesso manuale su Internet, senza far perdere tempo alle altre persone”.
Se avete un acronimo, una sigla, una parola tecnica o un modo di dire che non conoscete e vi piacerebbe sentire in questa guida, scrivetemi.
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Leggo tutti e se siete educati rispondo.
Il video contiene la solita fuffa sull’obsolescenza programmata, sui dispositivi che invecchiano troppo in fretta, sulle batterie che si usurano e ci invogliano a cambiare telefono anche se non ce n’è bisogno, alle lamentazioni di avere i telefoni che hanno la batteria che non può essere cambiata, ah, il 3310. Un po’ boomerone, insomma.
Poi eccoci alle indicazioni sbagliate.
Dice di non caricare il telefono di notte, in quanto la batteria, una volta arrivata al 100% si scarica un po’ poi si ricarica e così via, rovinandola e riducendo la vita utile.
Si passa poi al non usare il telefono mentre si sta caricando, perché si scalda e quindi la batteria si rovina.
Mi è venuto da chiedermi, ma se mi serve durante il giorno, non lo posso caricare di notte, non lo posso usare mentre lo carico, quindi di giorno, quando lo uso?
Rincara la dose dicendo che va caricato togliendo la cover, se no scalda, la temperatura non viene dissipata e la batteria si rovina.
Di grazia, se lo carico di giorno, mentre ce l’ho appresso e lo tengo senza cover, forse vale di più il danno di un urto che la temperatura della batteria, no?
Infine si dice di non scendere sotto il 20% di carica, sempre per non rovinare la batteria, questo forse è l’unico consiglio vagamente accettabile.
Bene, potete cercare il video, perdere tempo e dargli anche delle visualizzazioni, non so se ne vale la pena.
Adesso facciamo in parole facili alcune considerazioni sulle batterie dei telefoni cellulari, punto per punto.
Partiamo da un assunto fondamentale: la batteria è un materiale di consumo, pertanto si usura e a un certo punto dovrà essere cambiata.
Lamentarsene è un po’ come lamentarsi che gli pneumatici dell’automobile si consumano e dopo qualche decina di migliaia di km vanno cambiati.
È una cosa assolutamente normale, non è una scelta dei produttori che vogliono obbligarci a cambiare telefono. L’obbligo a cambiare telefono avviene quando il sistema operativo non viene più aggiornato.
In Europa, per legge da Giugno 2025, tutti gli smartphone venduti vanno aggiornati per almeno 5 anni, anche se la cosa, in effetti, è un po’ fumosa.
Non esistono batterie che non si usurano, almeno ad oggi.
Molti anni fa le batterie dei telefoni potevamo cambiarle facilmente. Erano telefoni spessi 2 cm contro gli attuali 8 mm e non erano impermeabili. Il mercato è andato in direzione di un prodotto nel quale l’assemblaggio prevede che la batteria sia un unico pezzo con il resto del telefono, per design e funzionalità.
Smarcata questa faccenda, passiamo alla temperatura.
Le batterie agli ioni di litio, quelle che abbiamo nei telefoni, patiscono gli estremi e si possono rovinare. Se vengono portate sotto i -20°C o sopra i 50°C.
Il caldino che sentite quando caricate il telefono, lo usate mentre state giocando o guardando un film sono temperature nel range di utilizzo.
Quando il telefono è troppo caldo ve ne accorgete, perché quasi non riuscite a tenerlo in mano.
In questo caso il telefono fa da sé e si spegne per temperatura troppo elevata.
In questo caso state rovinando la batteria.
Quando capita?
Quando lasciate il telefono in auto sotto al sole o sotto al sole diretto in spiaggia o in montagna d’estate ad esempio. Forse anche vicino al camino o alla stufa, non provate.
Tenere in mano un dispositivo a 50 gradi si sente, non è il caldino di quanto lo tirate fuori dalla tasca, in quel caso è tutto normale.
Se così fosse se lo mettete in carica a metà giornata con un battery pack dovreste tenerlo in ombra con un leggero venticello, mi pare una situazione un po’ scomoda da ottenere.
Pensate a quando lo usate in auto con Carplay o Android auto, è in carica e gestisce un display esterno in streaming in tempo reale. Avremo tutti telefoni da buttare ogni 6 mesi.
Parliamo dei cicli di carica.
Ogni batteria misura la sua età in base a quanti cicli di carica che ha fatto.
Un ciclo di carica vuol dire essere stato caricato al 100% e tornare a 0%. Dopo vediamo cosa vuol dire 0%.
Se lo caricate al 100%, poi quando arriva al 50% lo riportate al 100%, non conta due cicli, ma ne conta solo uno e mezzo.
Da 0 a 100 e da 50 a 100.
Se lo caricate sempre quando arriva a 50 per portarla a 100, fate un ciclo di carica ogni 2 vostre ricariche.
Adesso vediamo come caricarlo.
Tutti i telefoni moderni, direi da 4 anni a questa parte, hanno sistemi intelligenti per la carica, a seconda del sistema operativo.
iOS permette di impostare una soglia massima oltre la quale il telefono non verrà caricato, per esempio 80%, alcuni studi dicono che non caricare la batteria oltre l’80% ne può prolungare la vita.
Ma dovete stare a caricare il telefono, presumibilmente, da qualche parte, a metà giornata, quando la batteria inizierà a cedere.
Android carica il telefono fino all’80%, poi, in base alla vostra modalità d’uso, farà una carica lenta dall’80 al 100 in modo da farlo trovare al 100 quando vi alzate al mattino.
Se vi capita di lasciare il telefono collegato al caricatore per più giorni il sistema se ne accorge e stacca il caricatore a livello software.
Credo che una delle maggiori fonti di stress nel mondo moderno sia avere il telefono scarico, dover gestire una ricarica durante il giorno per evitare di rimanere a secco è uno stress aggiuntivo che non vale la spesa di cambiare la batteria un po’ prima rispetto a caricarlo di notte, ammesso che davvero cambi qualcosa, visto che il telefono è già programmato per gestire questa ricarica.
Ricordatevi inoltre che ci sono dei circuiti, anche molto complessi, che gestiscono la carica della batteria in modo che questa sia fatta per bene, voi dovete solo occuparvi di collegare il cavetto quando serve, senza fare conti strani.
Il telefono può essere caricato, in genere, in 3 modi diversi.
Carica lenta, con un vecchio caricatore USB a 5V.
Carica veloce, con un caricatore Power Delivery.
Carica Wireless
La carica lenta ha lo svantaggio che ci metterà parecchio tempo, soprattutto con gli smartphone di ultima generazione che hanno batterie molto capienti. Di contro il telefono non scalda affatto.
La carica veloce permette di avere una ricarica in breve tempo, a volte con 20 minuti di ricarica si arriva al 50% di batteria. Poi gradualmente la velocità di carica diminuisce.
Questo sistema mette un po’ sotto stress la batteria e la scalda un po’ di più.
Ho letto alcuni test e la differenza nella durata della batteria nel tempo è quasi irrilevante. Telefono e batteria sono progettati per essere caricati in modo veloce.
La carica wireless è molto comoda, appoggi il telefono e si carica. È lenta, scalda il telefono e buona parte dell’energia viene persa, non è efficiente. Tra le tre non è quella migliore in fatto tecnico, ma è sicuramente la più ordinata sul tavolo.
Non serve togliere la cover del telefono durante il suo utilizzo, come dicevo prima, il rischio di romperlo causa urto è infinitamente più alto del rischio di avere una batteria che dura un anno e 11 mesi rispetto a una che dura 2 anni.
La cover va tolta se il telefono diventa bollente e va in protezione termica.
In che range di carica va tenuta la batteria del telefono?
Usate il telefono e quando serve mettetelo in carica.
Cercate di non arrivare a farlo spegnere per batteria esaurita perché poi non potete usare i servizi all’interno dello stesso, visto che ormai con il telefono si fa di tutto e soprattutto, cercate di tenere a mente due cose.
La prima è che se pensate di non usarlo per parecchio tempo, non lasciatelo a 0%.
La batteria a 0% non è effettivamente a 0, ma ha ancora carica residua, nell’intorno del 10%
Solo che nel tempo questa carica diminuisce, anche se il telefono è spento.
Se diminuisce sotto una certa soglia il circuito di gestione della ricarica impedirà una nuova carica e la batteria andrà sostituita.
Questo succede perché a livello chimico, una batteria agli ioni di litio troppo scarica non può più essere caricata e c’è il rischio che gonfi o esploda.
Quando vi accorgete che la batteria non tiene più a sufficienza, che siete diventati dipendenti da un battery pack, andate in un centro assistenza e fatevela cambiare, il telefono tornerà quasi come nuovo.
Se invece il telefono rallenta, non è colpa della batteria, ma di chi sviluppa le app che non conosce la parola ottimizzazione. O la conosce, ma non vuole investire troppi soldi.
Riassumendo.
Attivare la carica ottimizzata sul telefono.
Caricate il telefono tranquillamente di notte.
Non lasciate il telefono esposto alla luce del sole o altre fonti di calore estreme al punto da farlo diventare bollente.
Cercate di caricarlo prima che si spenga per esaurimento, ma non fatene un dogma, se capita, pazienza.
Se siete a secco durante la giornata ricaricatelo senza farvi problemi, anche se lo dovete usare.
Se sapete di non usarlo per molto tempo non lo lasciate scarico, ma lo caricate all’80% e ogni tanto gli date un colpetto di ricarica.
Quando la batteria non ce la fa più perché dura troppo poco o quando fate attività che richiedono molta energia il telefono si spegne, andate in assistenza e fatevi cambiare la batteria.
Per informazione, sì, le auto elettriche hanno le batterie, ma le modalità di ricarica e gestione potrebbero essere leggermente diverse.
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